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\\ Home Page : Articolo WEB-DONNA.IT - Angela Bonora: La Bambolina

La Bambolina

Di Angela Bonora (del 25/11/2005 @ 12:12:12, in Fiabe-altro, linkato 1785 volte)


     Stava scavando tra le vecchie piante, togliendo le
     vecchie  radici che avevano da tempo invaso il vecchio
     giardino.
     Solo grandi alberi erano cresciuti e si erano innalzati verso il
     cielo. Qualche cespuglio si era infittito, ma non faceva più
     fiori.
     Le piante basse si erano confuse tra loro, qui una rosa
     spuntava da un cespuglio di alloro, un fiore blu sbucava da
     un  rododendro rosso.
     In mezzo a quel caos c’erano anche una decina di bulbi di
     amarilli giganti, ma sommersi da altre piante, avevano 
cercato  di farsi vedere con i loro fiori, grandi fiori, ma  inutilmente. 
Nella polla in fondo al giardino le piante acquatiche avevano  invaso tutto, tante lance verdi, che a primavera facevano vedere qualche fiore giallo. Tante rane e ranocchiette ocra  dentro la polla di acqua torbida. 
Sì, bisognava togliere le erbacce e le tante radici di non si sa quali piante: una soluzione “radicale” e tanti sacchi di radici ed arbusti e vecchie piante quasi fossilizzate.
Bisognava ripulire la polla e togliere una parte delle piante acquatiche che erano diventate una vera foresta.
Insieme al materiale naturale scavato sono venuti alla luce le cose più disparate: un paio di vecchie cesoie da potatore, tanti chiodi, sassi stranissimi (messi debitamente da parte per lavarli e guardarli meglio, era una vecchia zona di insediamento quell’area).
In mezzo alle cose arrugginite dal tempo è venuta fuori una bambolina rosa. O meglio rosa non lo era più tanta era la terra che la ricopriva.
…………….
Finalmente ero stufa di stare qui sotto. Guarda il mio vestito come si è conciato. Non ha più colore. Era bianco a fiori rosa ora è marrone cioè color terra. Per fortuna che lo scialle giapponese è di materiale plastico e di quello si vede ancora il disegno. Oh ! i miei capelli la mia acconciatura da gheisa! quanta terra, quanti sterpi. Mi hanno messo sopra ad un gradino, vicino alla porta, sotto alla pioggia…forse qualche cosa si può recuperare…
………….
-Sai? Mark nel togliere le erbacce e le radici ha trovato una bambolina, è lì sul gradino della finestra che dà sul giardino. Guardala!-
Lei era andata a guardare e poi aveva altro da fare…
Ma il giorno dopo andò di nuovo a guardare quella povera bambolina.
Il terzo giorno, aveva il lavello pieno di acqua saponata, si decise e raccolse la bambolina e la mise nell’acqua.
Fu tutto un lavorare, c’erano sterpi, fango, il povero faccino era irriconoscibile, le tinte si erano confuse…comunque era una gheisha.
………..
Sono stata fortunata. Vabbè che lavora di spazzola su di me come fossi uno stuoino, ma almeno comincio ad assomigliare un po’ a me stessa. Ha dovuto cambiare l’acqua saponata più volte, pettinarmi i capelli per togliere i fili d’erba. Ora mi ha messo in piedi vicino alla finestra…..Ma il mio vestito è uno strazio, è anche rotto
………..
-Sembra che si capisca che cosa era questa povera cosa: una gheisa vestita di rosa con i lunghi capelli tutti neri. Ma ne debbo fare ancora di lavoro.-
L’aveva posata in piedi vicino alla finestra del lavello ed ogni volta che andava lì le dava un’altra sistemata: venivano fuori i colori, chissà quale bimba l’aveva persa? ………………………….
Alice mi voleva tanto bene! Chissà dov’è ora Alice? Avrà pianto quando si è accorta che non ero più dentro la sua borsina di piccola signorinetta.
Stavano partendo, era tardi, e Alice ha lasciato la sua borsina in giardino, suo padre l’ha chiamata, lei è corsa nel giardino a prendere le sue cose ed io sono sgusciata fuori.
Sono partiti, hanno preso l’aereo. Ad Alice avranno comprato una nuova bambola.

Quanti anni sono passati! Tanti inverni, tanto freddo, tante estati, tanto caldo ed io sempre sotto al cespuglio. Ogni tanto veniva un uccellino a guardarmi, con il becco mi prendeva per la gonna e poi vedendo che non ero buona da mangiare mi buttava di nuovo a terra.
Una volta è venuta una ranocchia, cra, cra, e poi via.
Sono passate tante altre persone dalla casa, ma nessuno sistemava il giardino, mettevano altri fiori, ma non toglievano radici ed erbacce ed io sono rimasta lì da sola tanto tempo…troppo tempo…

…………….
-Adesso ti cucio il vestito e ti rifaccio l’acconciatura. –
Le mani agili rimettevano in forma la piccola bambola, ecco i lunghi capelli a formare un’acconciatura alta, con due ali ai lati del viso.
Il viso con pennello e colori era stato rimesso a nuovo.
…………….
Che buffa questa signora anziana, sembra Alice.
Gioca anche lei con le bambole, le veste, le lava, le pettina. Chissà che farà poi di me?
…………………….
Prese la piccola gheisa e andò nella sala, dove c’era un albero di Natale illuminato:
- Ecco questo è il tuo posto. Ci sarà una bambina che ti adotterà e ti vorrà bene come quella che ti ha persa. Perché tu sei stata persa, nessuna bimba getterebbe via una bambolina così bella….



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