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\\ Home Page : Articolo WEB-DONNA.IT - Angela Bonora: Universo maschile e Universo femminile

Universo maschile e Universo femminile

Di Angela Bonora (del 16/02/2006 @ 07:20:00, in Attualità, linkato 1878 volte)


Beh questo website è dedicato alla donna, o meglio è stato con il primo articolo implicata la donna in prima persona e con l’indirizzo il sito le è stato dedicato.
Me lo vado ad aprire, perché ci deve essere una frase che puntualizza proprio ciò…infatti c’è scritto proprio in un angolo lassù a destra, subito accanto al titolo del sito, il web al femminile .

Sento già qualche nostro amico, maschio , che ci viene qualche volta a farci visita, che, arrivato a questo punto, dice:
-Ma, deve essere proprio suonata quella! non sa neppure che cosa c’è scritto nella prima pagina, nella prima riga del sito sul quale vorrebbe scrivere!
-Calma ragazzo, ecco che iniziano le differenze tra i due universi…

Noi donne quando dobbiamo far qualcosa non ci soffermiamo a guardare con occhio critico l’ambiente… devo postare un articolo?
e perché dovrei soffermarmi a guardare tutte le volte l’homepage? Io nel sito ci arrivo dall’interno, dalla mia cartella dei Preferiti, con l’ username e la password, solo alla fine vado in homepage a vedere come si sono posizionate le figure, gli articoli, se le misure sono valide, se l’insieme è armonico o fa schifo.
E poi ritorno indietro a modificare quello che è da correggere, poi altro salto veloce alla prima pagina.
Ecco il lavoro è fatto, ora sta al lettore fare i commenti (peccato siano sempre pochini!). Le letture no, quelle sono abbastanza numerose, basta andare ad aggiornare l’articolo intero e si vede che di letture ve ne sono anche se il sito è piccolino e un po’ limitato come argomenti.

Ma non avevo iniziato il discorso per parlare del sito, ma delle donne e degli uomini e dei differenti universi da loro abitati

- Eh lo sappiamo che voi donne siete sempre sulle nuvole!
- Solo i vestiti vi fanno ragionare
- No, No i gioielli, e più costosi sono, meglio è
- Poi c’è la carriera: “sul lavoro siamo considerate nulla, esistono differenze notevoli tra uomini e donne” “e fatevela questa carriera…se siete così capaci
- Eh, tu dici bene, ma una vera donna dovrebbe essere qualcosa di speciale: buona moglie ( stavo per scrivere cuoca invece che moglie), brava madre, il legame portante della famiglia
- E non state a protestare del lavoro da casalinga, ci sguazzate voi a fare le casalinghe…bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla -
e poi
-bla bla bla bla bla bla bla bla e bla bla…. bla bla bla -

Mi sembrava di dover scrivere io l’articolo, ma tutte queste voci, mi confondono.
Vediamo di riordinare le idee

Universo maschile: diamo la priorità agli ospiti
giornata tipica dell’uomo con moglie casalinga e due figli, famiglia normale…tutti si vogliono bene.
Sveglia un’ora prima di uscire da casa per andare all’auto, all’autobus o al treno per raggiungere il posto di lavoro:
- Che sia libero il bagno quando mi alzo! Non posso mica aspettare i vostri comodi! Ho un orario io.
- Mirella dove sono i miei calzini e la camicia…qui non si trova mai nulla
- Nel solito posto caro, nel tuo cassetto
- Ah, volevo ben dire…Ma non li vedo!
- Arrivo…Eccoli lì a destra i calzini e a sinistra la biancheria e la camicia, come tutte le mattine.
- E’ pronta la colazione?
- Questo caffè è freddo
- Sei stato nel bagno troppo tempo ed io dovevo preparare la colazione anche per i bambini, per aspettare e per non farti aspettare l’ho preparato subito…
- Questa mattina non ci siamo…
- A dire il vero io dovrei essere tra un’ora dal dentista e non so come fare con i bambini e la scuola…

Pie parole, mandate al vento.
 
- Bimbi presto che dobbiamo uscire prima oggi, perché dopo vado dal dentista
- Hai paura?
- No, che cosa c’è d’aver paura? ( bugiarda…)
- Bene, io il panino lo mangio per strada
- Anch’io, bevo adesso il latte e poi ci vestiamo
- Sono pronta , venite prendiamo l’auto perché il dentista è lontano. Voi andate dentro alla scuola e state con le dade ad aspettare le maestre, mi raccomando non muovetevi e non parlate con estranei.  Ciao Mario!
- Ciao papà!

Mario ci supera dopo cinque minuti in auto, velocissimo:
avrà chiusa la porta di casa? la porta del garage? Boh!

I bimbi a scuola, un’ora di attesa dal dentista, la visita un quarto d’ora per un’otturazione, cento euro…questo mese il parrucchiere me lo scordo…
ritorno a casa dopo due ore con quattro sacchi di vettovaglie e cose varie, sono le undici e mezza.
Il garage è aperto ed anche le finestre del primo piano, si sa Mario vuole che si dia aria in casa. Giusto, ma l’ultimo che esce chiude le finestre.
Mi rimane poco tempo, all’una e mezza i bambini escono da scuola:

  1. raccolta bicchieri, tazze, ecc colazione, tutto dentro alla lavapiatti, scopa elettrica sul pavimento della cucina;
  2. camera uno, la matrimoniale, inciampo negli slip di Mario, poi nei calzini, nella canottiera ecc., spazzolo i pantaloni e la giacca portati ieri e li ripongo, rifaccio il letto, scopa elettrica
  3. camera due, i due bambini, che bravi! si sono rifatti il letto, ripongo i giochi e porto la biancheria sporca nel cesto, scopa elettrica
  4. bagno, Santi del Paradiso…. beh non ne parliamo, tanto ci sono i prodotti magici per le pulizie,…peccato che io sia allergica a tutti i profumi e saponi che ci mettono dentro: finestra aperta, peccato che sia inverno e siamo sotto zero…sarà meglio questa estate.

Hanno ragione gli uomini: noi donne manchiamo di logica, dovevo parlare di una giornata tipica di un uomo e sono cascata dritta a parlare di me, dei bambini, del dentista, della casa .
Forse perché la giornata tipica della donna la conosco bene, la vivo.
Vivo la giornata tipica della casalinga che non ha nessuno in casa ad aiutarla, ma d’altra parte è il suo lavoro quello di accudire alla casa i figli, al marito…e qualche piccola volta a se stessa.

Ritorno da scuola con i bambini, pranzo già preparato prima di andarli a prendere:
è bello mangiare con loro, sentire quello che hanno fatto durante la mattina, anche se qualche volta bisogna gridare per un voto non proprio bello.

Pomeriggio, riposo ? il sogno della casalinga? uscire? andare per negozi?
Beh mettiamo le cose al loro posto,
per primi i piatti del pranzo…,
poi lo stiro… quasi tutti i giorni ci sono cose da stirare o rammendare e allora si che qui la casalinga sguazza…
apre la televisione e mentre stira o cuce vede la televisione,
come farà mai? deve avere anche un paio d’occhi sulla fronte, oppure un paio sotto al mento per poter fare le due cose insieme.

Io al vero, metto un CD di musica, preferisco; le telenovele non fanno per me.

Verso le quattro i bambini rientrano dal giardino ( ah! è vero mi sono dimenticata di annaffiare il giardino…) per fare i compiti
e qui casca l’asino, o meglio l’asina
Frequentano due classi diverse, quindi io debbo farmi tornare in mente quello che dovrebbe servire ai due scolari, che nel pomeriggio sono tutti miei…
- Mamma mi aiuti? che cosa vuole la maestra qui?-
- Mamma facciamo un po’ di divisioni? -
- Accc…(non mi sono mai piaciute!) –

Merenda, preparazione della cena,...
pasta alla sera perché la dolce metà a mezzogiorno va alla mensa e la pasta della mensa non gli piace, quindi mangia solo il secondo e la frutta.

La cena è il momento migliore, siamo tutti attorno al tavolo…
o meglio io corro attorno al tavolo, gli altri sono troppo stanchi per alzarsi a prendere qualsiasi cosa.
Infatti il gentil consorte, arrivato alle cinque, ha mugugnato di una giornata infernale, di telefoni sempre in funzione, di pratiche da evadere
- Sapessi, che fatica! ma tu che ne puoi sapere? Tutto il giorno libera in casa, televisione, amiche, telefonate…-
si sdraia in poltrona davanti alla televisione e si guarda un programma sportivo.
- Hai portato a casa il giornale ?-
- L’ho già letto durante la sosta di mezzogiorno…
- Ma perché non l’hai portato a casa?
- Ma tu ti vedi il telegiornale, in pace seduta in poltrona.

Perché mi viene voglia di strozzarlo?

- Potevi portarlo…se non altro per usarne la carta e poi ci sono spesso degli articoli che i bambini sono già in grado di leggere….
- Ma hanno i loro programmi del pomeriggio….

Lasciamo perdere ed andiamo a cena, chissà se dopo riesco a vedere quel film con Gere?

Dopo cena i tre spariscono, i piccoli nella loro stanza a vedere un film in cassetta, il grande in poltrona davanti alla TV.
Corro per la cucina per arrivare in tempo a vedere l’inizio del film….
Riesco in tempo, ma sul video c’è un vecchio film western che piace a mio marito…lui dorme…cambio canale…si sveglia…cambia canale…si riaddormenta…cambio canale….si sveglia….

Beh vado a scrivere una delle solite poesie al computer per scaricarmi un po’.
Mi seggo, ma sono le dieci bisogna mettere a letto i bambini, soliti riti serali.

Ritorno al computer, sono le undici, ma arriva Mario nello studiolo:
- E’ ora di andare a letto. Che fai? Non mi vorrai dire che adesso ti metti a scrivere.
- Va beh, andiamo.

A letto, lui fa le parole crociate, io ho il mio libro, ma non riesco a leggerne più di due pagine a sera: debbo partecipare alle soluzioni difficili di Bartezzaghi …riprendo a leggere.
Mario spegne la sua luce e…
- Spegni quella luce che adesso dormiamo, leggi poi domani, tu che hai tempo….

Due minuti e…russa.

Forse ho capito perché la vita della casalinga non è poi così soddisfacente….

(continua)



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