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\\ Home Page : Articolo WEB-DONNA.IT - GIOCARE ALLA ROULETTE RUSSA CON IL PIANETA

GIOCARE ALLA ROULETTE RUSSA CON IL PIANETA

Di Angela Bonora (del 14/02/2010 @ 14:55:37, in Attualità, linkato 3750 volte)

        pianeta distruttoCalabria


















Il 3 Dicembre 2009 GREENPEACE ha distribuito un rapporto per evidenziare le fonti rinnovabili esistenti in Italia per ottenere elettricità, calore cd energia e per partecipare a questa gara alla quale ogni paese dovrebbe intervenire per permettere la sopravvivenza del nostro pianeta.

  

E' un primo studio che mostra come  l’Italia attualmente ottenga oltre il 93% dell’energia necessaria da fonti fossili inquinanti.

 

 

Le fonti rinnovabili esistenti attualmente sono in grado di coprire oltre il 60% della domanda di energia primaria con riduzione delle emissioni di CO2, gas serra, del 71% entro il 2050.

 

La tabella qui riportata non ha bisogno di commenti e di confronti

 

 

 

 

 

ENERGY [R]EVOLUTION:

TUTTI I  NUMERI DELLA RIVOLUZIONE ENERGETICA IN ITALIA

 

Riscaldamento del pianeta

(rispetto ai livelli pre-industriali)

Oggi:

+0,74° C

Soglia catastrofica:

+ 2° C

Contributo combustibili

fossili per la produzione di energia primaria

Oggi:

93% energia primaria

Energy Revolution (2050):

meno del 40% (soprattutto gas)

Contributo fonti rinnovabili per la produzione di energia primaria

Oggi:

6,7% energia primaria

Energy Revolution (2050):

61% energia primaria

Contributo fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica

Oggi:

17,2% elettricità (soprattutto          

           idroelettrico)

Energy Revolution (2050):

76% elettricità

Contributo dell’efficienza energetica in Energy [R]evolution

Al  2050: riduzione di oltre 120Twh negli usi elettrici rispetto al tendenziale

Al 2050: riduzione del 32% del fabbisogno di energia primaria rispetto al tendenziale

Altri contributi delle rinnovabili

Produzione di calore:

64% al 2050

Trasporti:

oltre 50% al  2050

Emissioni di CO2 in Italia rispetto al 1990

Scenario di riferimento:

+33% al 2050

Energy Revolution:

-70% al 2050

Emissioni annue CO2 pro-capite

Oggi:

7,6 tonnellate pro-capite

Energy Revolution (2050):

2,1 tonnellate pro-capite

Differenza costo di produzione dell’energia elettrica rispetto allo scenario di riferimento

Al 2015:

+0,5 eurocent/kwh

Al 2050:

-4 eurocent/kWh

Posti di lavoro da fonti rinnovabili ed efficienza al 2020

Circa 80.000 occupati diretti nel solo settore elettrico

Circa 300.000 occupati diretti e indiretti in tutti i settori energetici

Fonte: GREENPEACE

 

 

Analogamente l’Agenzia americana per la protezione dell’Ambiente (Epa) ha dichiarato che i gas serra sono "pericolosi per la salute umana". aprendo la strada a una nuova regolamentazione delle emissioni inquinanti anche senza il parere del Congresso.


Lisa Jackson, responsabile del rapporto USA, ha aperto il summit internazionale sul clima a Copenhagen dichiarando che L’Epa è ora

"autorizzata e obbligata a compiere ragionevoli sforzi" per tagliare le emissioni inquinanti, sulla base della legge approvata dalla Camera dai democratici per Ia riduzione delle emissioni di gas serra.
Il provvedimento si e poi arenato in Senato dove i democratici non hanno una maggioranza altrettanto solida.

 

 A Copenhagen, dicembre 2009, il vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, con i rappresentanti di 192 paesi in riunione per due settimane, avrebbe dovuto raggiungere l’atteso accordo per fronteggiare il riscaldamento globale.

l maggiori leader del mondo si sono trovati in accordo, ma che cosa ha fatto e detto l’Italia?


 Il professor Peter Liss, nuovo capo del Climatic Research Centre aIl’Università dell'East
 Anglia ( UEA), nel commentare le disparità tra le asserzioni degli scienziati e la lentezza con cui si procede nel attuare una soluzione ha detto
 
"Climate sceptics are playing Russian roulette with the planet"

 
cioè in poche e chiare parole ha affermato che

 

"Gli scettici sulle variazioni del clima stanno giocando alla roulette russa con il pianeta" .

 

L‘arma gas serra e un'arma carica che comunque prima poi é in grado di fare morti. Alla roulette russa si può temporeggiare e procrastinare l‘evento fatale, il pianeta non pub fermarsi.


Parliamo dell'Italia ora e di come si e comportata a Copenhagen. Alla mega riunione in Danimarca i nostri rappresentanti si sono messi in prima fila per parlare di abbattere le emissioni, ma il 17 Dicembre 2009 in seduta plenaria la Commissione per la Valutazione di Impatto Ambientale si è riunita in Italia per dare l’ok alla realizzazione di una Centrale elettrica a carbone di 1320 megawatt da installare a Saline Ioniche. decisione poi rinviata per `problemi procedurali".


La SEI l’industria che ha richiesto la possibilità per attuare l’impianto e del quale ha gia creato il progetto ed un video di un bel azzurro (per confonderla con i mare se si guarda da terra?). è una società multinazionale svizzera. Lavorerebbe `“carbone bianco" senza emissione di gas serra, CO2.

L’ anidride carbonica, che verrebbe catturata prima della lavorazione per ottenere l’elettricità, sarebbe sequestrata e smaltita in pozzi a grande profondità.


A Saline e in tutta la Calabria sarebbero contenti di migliorare quel grande appezzamento di terreno dove sono i resti di un grande complesso industriale, la Liquichimica, nata circa 40 (?) anni fa, con l'intento di fare lavorare mille operai nella fabbricazione di prodotti chimici, tra i quali mangimi per bestiame ottenuti da idrocarburi (!) o fermentazione della birra secondo altre voci.
La fabbrica fu ultimata, si fecero i primi atti di avviamento degli impianti. .... poi più nulla: non venne dato il benestare alla lavorazione in quanto non in regola con le regole sanitarie per l’allevamento.
La fabbrica, cattedrale nel deserto, con un fumaiolo che si dice sia la ciminiera più alta dell'Europa…(perché cosi alta?), ha rovinato una grande parte della costa calabra ed illusi i calabresi.


Ora ci si domanda perché gli svizzeri vogliano produrre energia con carbone proprio in quella zona che sarebbe da rivalutare ambientalmente insieme al porto che da più anni risulta distrutto insieme ad un pezzo di costa?

ll porto sarebbe rimesso in funzione dalla SEI, ma in esso si scaricherebbe probabilmente carbone... di quale provenienza?

Quali sono i "problemi procedurali" che hanno rinviato l'ok del governo?


Da anni la Legambiente si é mossa per recuperare quella parte di Calabria, i Sindaci delle città interessate da anni discutono se accettare una nuova zona industriale e i cittadini si riuniscono e creano comitati per salvare il loro ambiente.

 
Si inseriscono nella discussione gruppi di ricerca e sperimentazione, università, industrie, gruppi commerciali.


Il problema rimane lo stesso: accettare una industria che utilizza materiali solidi fossili ottenuti sì
dalla natura, ma dalla lunga decomposizione di ammassi imponenti di vegetali di origine paludosa,

con perdita di idrogeno ed ossigeno ed arricchimento in carbonio.


ll progetto di energia ottenuta dal carbone trattato,"carbone bianco", non elimina il pericolo di anidride carbonica.
Si parla di depurazione preventiva del fossile, ma dove andranno i risultati di
depurazione iniziale e finale, scorie e gas risultanti dal processo industriale?


Da parte dei tecnici della SEI, in un gruppo di filmati postati su YouTube, si parla dello stivaggio di tali elementi in pozzi profondissimi creati appositamente e di grande sicurezza.


Infatti l’anidride carbonica, CO2 , é un gas inerte, non scoppia, in poche parole, ha solo il piccolissimo difetto di essere asfissiante, di privare gli esseri umani, vegetali, animali dell’ossigeno. Satura 1'aria e non ha la proprietà di svanire, anzi si accumula. cosa che costantemente avviene nel nostro pianeta.

Pozzi profondissimi per lo stivaggio? Quale sicurezza possono dare che l’anidride carbonica non uscirà da essi per quanto profondi siano?


Geologicamente la Calabria é zona a rischio di movimenti tellurici: avete mai provato a stendervi per dormire in Reggio Calabria? lo sì. il letto era in continuo tremore.

La faglia che si è mossa or ora in Abruzzo scende sino all'Etna e prosegue, si dirama e si muove.

Quando si apriranno i pozzi?

L’Italia é la zona più a rischio di fenomeni vulcanici dell‘Europa, in un terremoto metà della popolazione subirà gli effetti dello scisma, come crolli, cedimenti del suolo,  l‘altra metà se ne andrà per la fuga di gas dai pozzi...


L'apertura di una industria deve essere preceduta, per legge, da uno studio di impatto ambientale, e se non vi sono motivi di danni presenti e futuri, lo studio deve essere consegnato alle Autorità delle città interessate.
Nel caso di Saline Ioniche i Sindaci delle città circostanti, a loro volta debbono presentare i documenti di fattibilità  alla popolazione interessata.

E` stato fatto questo documento ed é positivo? gli abitanti hanno nelle loro mani un documento da far visionare ai loro esperti per vederne la effettiva fattibilità?

Si é parlato il l7 dicembre 2009 di "problemi procedurali" (quali?) che hanno bloccato il consenso del Governo e il 30 di dicembre, stesso anno, sembra che il Ministro dell'Ambiente abbia dato il suo consenso alla SEI.


E' ovvio che l’energia elettrica in Italia é un bene scarso non abbiamo petrolio. carbone. ecc. , tra 20 anni secondo gli esperti il petrolio, già scarso, terminerà di alimentare le nostre centrali elettriche, il metano. la nafta, che possono creare energia, hanno ancora la possibilità di sostituirlo per 40 anni.

 

… allora parliamo di NUCLEARE.

 
L’Italia ha centrali nucleari create e non attivate: ecco la soluzione. peccato che dentro a tali centrali esistano ancora le scorie ottenute dalle prime opere di collaudo. non si saprà dove depositarle e quelle che si produrranno quando le nuove centrali nucleari saranno in completo funzionamento dove verrebbero stivate? in pozzi molto profondi?

 

Il Governo sembra intenzionato a farle funzionare malgrado tutta Europa cerchi di ottenere energia pulita utilizzando materiali rinnovabili e non inquinanti.


Il 4 febbraio 2010 il Governo ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale tre leggi regionali, Puglia, Campania e Basilicata, emanate contro l’attuazione di centrali nucleari su tali territori.

 
La Conferenza delle Regioni il 27 gennaio 2010 aveva fornito parere negativo sul ricorso al  nucleare.
D‘altra parte il Governo stesso aveva, il 22 dicembre precedente, appena uscito dalla conferenza danese, in una Commissione Ministeriale della durata di 90 minuti e con l’approvazione  del Ministero dell'Ambiente, e del Territorio e Mare, aveva già impostato due decreti legge sulla "strategia nucleare".

 

 Che ne é stato del Referendum Abrogativo votato nel l987, nel quale si nvoleva sancire da parte dell'Italia l’ABBANDONO del ricorso al nucleare come approvvigionamento energetico?

 

Ma vogliamo spostarci a decenni precedenti?

negli armi 60 in Cervia, sulla costa Adriatica, si lavorava sul biologico puro, depurazione delle acque bianche e nere di origine umana, animale e da fermentazione vegetale.

I liquami ottenuti dalla depurazione, convogliati debitamente in impianti di fermentazione permettevano di ottenere biogas che veniva usato nella città per usi energetici e senza problemi tossici.

Si chiesero incentivi ministeriali per dotare l'intera costa, zona ad alto impatto turistico, di tali impianti.

 Risultato: nessun incentivo e tassazione del biogas a livelli tali da far preferire l’energia elettrica sino ad allora utilizzata.

Legge 319/1976 sull’inquinamento idrico e successive variazioni sino al 1999: é Cervia la sola in Italia da allora ad avere energia a basso costo tramite il biogas, che era stato studiato in loco.

 

 Pannelli solari negli anni 80. incentivi ministeriali per alcuni anni e poi ...silenzio: PETROLIO e PETROLIERI.

 

L’ENI e Solare a Copenhagen, in accordo con i ricercatori del MIT, Massachussetts Institute of Teclmology, hanno presentato la ricerca sulla energia solare, Solar Frontiers.

 

E adesso Saline Ioniche!

Due anni fa due eminenti studiosi, un medico studioso sul cancro, il prof. Veronesi, ex Ministro della Salute in Italia, e un fisico nucleare, il prof. Rubbia, Nobel per la Fisica, si sono trovati ad un tavolo di confronto.

 Il cancerologo era per l’energia nucleare,

“…cancerogena?. si deve ancora studiare. ma é la strada odierna”,

il fisico nucleare spiegava come fosse inutile insistere nella tecnologia nucleare che
   “ crea solo problemi ed ha ancora bisogno di troppo tempo per dare risultati accettabili. I problemi dello smaltimento delle scorie, i problemi politici e tante situazioni ambigue”

 e terminava:

 

_ "Il futuro é nel sole"

 

 

In Calabria manca il sole? Manca l'acqua‘? Manca il vento?


Forse i mulini a vento anche se danno energia pulita possono essere rumorosi, occupano vasti territori

 
..... ma l'utilizzo dell'acqua?

 (Bologna ha riattivato un canale nel centro della città ed ottiene

dall'acqua energia e la Calabria… ha bisogno di canali?)


Infine il sole e pannelli solari e soprattutto leggi regionali, comunali che obblighino i costruttori a sani principi costruttivi, pena il mancato ok alla costruzione:

 pannelli biologici per ispessire le pareti, i pavimenti e i soffitti contro il caldo e contro il freddo,
smaltimento delle acque bianche e nere,

smaltimento appropriato dei rifiuti, raccolti secondo la loro natura e per rinnovarne gli elementi.


In agricoltura. smaltimento di liquami secondo appropriate tecnologie, già in funzione in tanti paesi europei.


 
I rifiuti sono denaro, infatti le varie cosche se li bisticciano ....

 

Tutti usate più o meno il PC: andate su Internet e vedetevi la Casa Kyoto e iniziate a trasformare le vostre case

e trasformate anche quelle bellissime coste italiane:


investimenti in tali trasformazioni significano nuovi posti di lavoro, minori spese e minori medicine...e aumento del PIL.,.

 

E per finire questa favola:

l’Italia è uno dei cinque Stati membri dell'Ue che prevede di non riuscire a conseguire entro il 2020 il proprio obiettivo nazionale sulle fonti rinnovabili grazie alla produzione energetica interna, e  intende acquistare all'estero l'energia 'verde' supplementare necessaria per rispettare gli obblighi del 'Pacchetto clima' dell'Ue..

Oltre all'Italia, solo altri quattro paesi: Belgio, Danimarca, Lussemburgo e Malta dovranno ricorrere alle importazioni di energia pulita per conseguire i propri obiettivi nazionali.


L'Italia intende acquistare da paesi terzi energia rinnovabile e da Albania, Croazia, Montenegro, Svizzera e Tunisia. … e ciò ci fa molto pensare sull’accanimento a creare nuove strutture energetiche a Saline Ioniche…la SEI crea in casa nostra energia  vantata come pulita, magari con il supporto di  fondi italiani e ce la rivenderà…


Comunque  la Commissione europea ha precisato che il nucleare continuerà a non essere considerato una fonte di energia rinnovabile
.



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