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Gli inglesi parlano solo del tempo.

Di Miss Matilde De Paz (del 21/08/2005 @ 09:13:36, in Londra-news, linkato 2220 volte)


 

"Gli inglesi parlano solo del tempo."
Questo è quello che ti senti continuamente dire.
Non si interessano dei fatti tuoi.”
“Non fare domande”,
il consiglio dei figli che hanno fatto qualche mese in un college per imparare la lingua.

Sono sei anni che in modo e in un altro vivo in Inghilterra e mi sono spostata in varie città, ho quindi potuto fare una piccola statistica…

“Ah, lei è italiana, come mai abita in Inghilterra?”
bla, bla, bla… (sempre la solita spiegazione)
“ Che lavoro svolge?”
bla, bla, bla…. (e tu che fai ?)
“ E’ in una casa sua ? o in affitto?”
bla, bla, bla… (ma te ne importa?)
“ Ma veramente in Italia svolgeva quel lavoro? e perché l’ha lasciato?”
bla, bla, bla….(ma fatti miei…)

E così per tanti anni, ora sono residente legalmente riconosciuta in Inghilterra, le domande sono diminuite o….. io ci ho fatto il callo. Ma a certe cose il callo non lo riesci proprio a fare…

Sono andata due mesi fa alla clinica dermatologica per una crioterapia vicina all’occhio sinistro.
In Italia usano uno stick per non spandere gas di azoto e ti tengono gli occhi bendati per non danneggiarli.
Qui usano bombolette di gas di azoto spray e se non ti viene in mente di domandare qualche cosa per proteggere l’occhio vicino, non ci pensano, o meglio non ci ha pensato il dermatologo.
Coperto l’occhio sinistro il gas si è sparso anche all’occhio destro…poco male dico io.

Dopo tre giorni l’occhio destro era rosso bandiera,
"Allergia" dice l’oculista, "passa, stia lontano da sostanze allergeniche."
Ma quali sostanze, chi andava a pensare all’azoto?…

Per un mese un’ altalena di rosso, bianco, rosso,… e poi lacrime a non finire.
Mi rimandono all’ospedale, ora in pronto soccorso oculistico:
"Cosa le diamo? lei è allergica a tutto…collirio senza conservanti (qui si chiamano perservatives) mi raccomando, per due settimane e poi ritorna."

Ritorno e l’occhio destro sta meglio, quello sinistro se ne frega del fratellino, …lui sta bene.
"Terapia a calare: 5 giorni 3 gocce, 5 giorni 2 gocce, 5 giorni 1 goccia e poi vediamo. Non interrompa la cura mi raccomando."

Ricetta (prescription) alla farmacia, che farmacia non è come noi la intendiamo, ma un drugstore, dove si vendono dai panini, all’aspirina, alla macchina fotografica ecc., ma un farmacista c’è…qualche volta. 

Primo giorno:
"venga domani, non abbiamo il medicinale"
Secondo giorno:
"ecco il medicinale"
"…ma è con conservanti"
"…ma nella ricetta non è specificato"
"…sono poliallergica"
"…va bene venga domani, gliela procuriamo".
Terzo giorno:
"la medicina non è arrivata" (per fortuna che avevo ancora delle monodosi della prima ricetta)
Quarto giorno: vado di nuovo di persona…il farmacista mi dà solo una prescrizione, lavaggio oculare, con non-conservanti e il cortisone con conservanti…apriti cielo ero già senza medicinale e da un giorno senza cura.
"Lei deve andare dal suo medico generico e fare scrivere la prescrizione esatta".
" Scusi è venerdì e il mio medico ritorna solo lunedì e comunque ci vogliono due giorni per avere la ricetta, quindi si va a mercoledì e poi la farmacia deve procurare il medicamento e si va a giovedì, non posso interrompere la cura per una settimana
."

La fila dietro di me. Gli inglesi hanno una cosa buona sanno fare la fila senza protestare,… ma ghignano.

Arriva la capofarmacista e parla come se dovesse sopravvivere:
“ Please speak slowly, I am Italian”, sempre più in fretta.
“Do you speak another language: Spanish, French?”
“No I don’t. Only English.”
“Ok, please, will you give me a paper and a pencil?"

e lì a scrivere la mia povera storia di italiana che non domanda nulla agli inglesi,
che non parla neppure del tempo (…che sia quello che mi frega?),
ma che ha una ricetta pare non completa…

Too expensive, without perservatives…”
“Ok, I will pay the difference… here is my credit card, my debit card.”
“No, a very exact presciption
!”

Non so quale santo mi abbia fatto rovistare nella borsa ed ho trovato i medicinali anti crisi allergica che porto sempre con me e li ho buttati sul banco, una piccola commessa è andata dai quattro farmacisti a convegno, sul mio caso, con il manager del drugstore ed ha detto che cosa avevo nella borsa.

Oh yes, your prescriptions. Next time you must tell  your doctor to give you the complete prescription”
“Thank you, bye


Avevo perso due autobus, e non ce ne erano più sino alla mattina dopo, avevo perso un’ora e mezzo a non…parlare del tempo…incattivita nera ho preso un taxi.

Stamane ho telefonato a mio figlio in Italia:
Che tempo fa? E’ caldo? come stai ?…”
“Sembra autunno
”….


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