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La Sensibilità Chimica Multipla - MCS

Di Claudio Fiori (del 12/01/2012 @ 19:15:43, in Salute . Nuove malattie da inquinamento, linkato 2259 volte)



      La Sensibilità Chimica Multipla, che è l’acronimo della parola inglese Multiple Chemical Sensitivity, è una patologia molto dolorosa, debilitante e caratterizzata da un’estrema sensibilità alla quasi totalità dei composti chimici.

       In pratica l’ammalato presenta diversi sintomi se esposto a tali sostanze, anche se in piccolissime quantità, le quali risultano del tutto innocue per la maggior parte della popolazione. 
       I pazienti affetti da M.C.S. presentano un’ipersensibilità olfattiva, chiamata più propriamente IPEROSMIA.
       Questo significa che l’ammalato aumenta fino a 6/700 e più volte la propria capacità olfattiva. 
       Questo considerevole aumento della percezione degli odori di natura chimica, è chiaro che dà origine a vari disturbi. 
       Le sostanze che più comunemente inducono le reazioni allergiche sono:
- candeggina, ammorbidenti per tessuti, detersivi per stoviglie- 
   pavimenti-bucato,
- profumi e deodoranti per l’ambiente,
- gel, creme, deodoranti e lavande per l’igiene intima, shampoo,
   lacche, prodotti per l’igiene personale,
- benzina, gasolio e i loro gas di scarico,
- prodotti derivati dal petrolio come Nylon, Polistirolo ed altri 
   derivati,
- fumi prodotti da combustione di legna,
- pesticidi, insetticidi, fumiganti, fertilizzanti, prodotti chimici per
   giardinaggio,
- tappeti, materiali per edilizia, colle, vernici, prodotti lucidanti,
   solventi, diluenti,
- inchiostri, toner e altre sostanze che possono emettere gas o 
   nano particelle,
- riviste, quotidiani, libri e in genere tutta la carta stampata e/o 
   patinata.

In pratica la totalità dei prodotti CHIMICI presenti nell'ambiente e nella nostra vita quotidiana. 

Si può entrare in contatto con le sostanze per assorbimento cutaneo, ingestione o semplicemente inalandole.

L’ammalato di M.C.S. presenta la quasi totalità dei disturbi elencati:
- difficoltà respiratorie, dolori toracici, asma,
- irritazione della pelle, dermatiti da contatto, orticaria e altre
   forme di eruzioni cutanee,
- emicrania,
- forme di amnesia parziale,
- modifiche della personalità acute e improvvise che causano: 
   attacchi di panico, fobie e aggressività immotivata,
- difficoltà digestive, nausea, bruciore di stomaco, vomito, 
   diarrea,
- dolori muscolari e articolari,
- senso di affaticamento e letargia,
- vertigine e capogiro,
- senso dell'olfatto ipersensibilizzato.

    Aggiungete a quanto sopra il fatto che l’ammalato deve cibarsi esclusivamente di prodotti biologici, che hanno un costo, come sappiamo superiore al cibo normale. C’è il problema che anche Il biologico può essere “contaminato” da contenitori di altri prodotti, ad esempio detersivi esposti nel negozio.

     Non è ad oggi chiara la natura dell’M.C.S. anche se molti studi, visto che negli U.S.A. è conosciuta sin dal 1956, propendono per una causa genetica, la quale ha bisogno però di una causa “scatenante” riconducibile all’inquinamento ambientale.
     Perché il dato certo è che la maggior incidenza di casi di M.C.S. si ha nelle aree più industrializzate.

      Tutto ciò comporta: una situazione di completa privazione della propria libertà e autonomia personale, il forzoso isolamento socio-relazionale ed un’accentuata mancanza di rapporti con l’esterno inteso proprio come ambiente.

       L’ammalato di M.C.S. per sopravvivere deve, forzosamente, rinunciare a ogni contatto.

       In Italia la situazione dei malati di M.C.S. è insostenibile e drammatica, perché manca un serio progetto di ricerca epidemiologica, ed anche perché l’unica regione Italiana in cui l’M.C.S. è riconosciuta come ”malattia” è il Lazio.
      Gli ammalati, non possono rivolgersi ad alcuna struttura medica in caso di necessità, nemmeno al pronto soccorso, dove la mancanza di ambienti adeguati e di competenze specifiche del personale medico comportano un rischio gravissimo per la loro salute.
L’ammalato ha bisogno di stanze Bonificate da qualsiasi agente chimico irritante.

      I malati gravissimi spesso faticano a ottenere una completa invalidità, mentre i malati non gravi potrebbero trovare una sistemazione lavorativa con tutele speciali come il telelavoro o lo svolgimento delle proprie mansioni in ambiente chimicamente bonificato.

      Mi è impossibile in poche righe essere esaustivo sul tema, perché di M.C.S. si parla purtroppo poco.
Ho imparato quello che so, perché mia moglie, Fiorella, da cinque anni combatte assieme a me, giornalmente, la battaglia contro una certa parte di classe medica e sicuramente contro l’ignavia della Politica, ma abbiamo con noi tanti altri ammalati ed anche alcuni Medici coscienziosi, questo ci conforta tutti.

      Cordialmente vostro Claudio Fiori

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