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Lettera a Regione Veneto

Di Claudio Fiori (del 26/08/2013 @ 11:05:56, in Salute . Nuove malattie da inquinamento, linkato 1751 volte)



Vi invio copia della mail inviata in Regione Veneto il 20/07 c.a. (oltre 62 indirizzi tra Consiglieri, Segretari e Capi gruppo) come vedete le “ferie” non mi hanno fermato, così come non fermeranno le nostre istanze.

Un abbraccio a tutte-i voi
Claudio

Gentili Governatore Zaia e membri del Consiglio Regionale Veneto,

sono Claudio Fiori, coniuge di persona affetta da M.C.S. nonché promotore della petizione popolare mirante ad ottenere nel Veneto, così com’era già nel Lazio, il riconoscimento dell’M.C.S.
Le firme raccolte e consegnate in Regione sono state 2856, (più circa 1000 raccolte on-line ma non ancora consegnate) oltre a quelle di tantissime persone di ogni ceto e condizione sociale, hanno sottoscritto molti attivisti del Movimento 5 Stelle, il Segretario del PDS-RFC Ferraro, del Segretario Giuliano Ezzelini Storti, della Responsabile Sanità e Disabilità Antonella Zarantonello, dell’Onorevole Sbrollini Daniela e dell’Europarlamentare Serracchiani Debora, della Vice Sindaco di Vicenza Moretti, per citarne solo alcuni, e come vedete di più correnti Politiche.
La raccolta firme è stata anche rinforzata, da alcune conferenze tenute da me ed altre persone, una per tutte quella tenutasi ad Arzignano dal Dr. Gentilin Sindaco della cittadina, e dall’Onorevole Sbrollini Daniela, allo scopo di informare dell’esistenza di tale patologia, di come si erano mossi alcuni Comuni del Veneto e di come, purtroppo, chi ne è affetto può solo “sopravvivere” non certo vivere.

Questo anche a causa della voluta disinformazione e latitanza di molte Associazioni, Enti e Medici.

Abbiamo appreso con gioia io, e tutte le ammalate con  le quali sono in quotidiano contatto, che il 3 Marzo scorso il Consiglio Regionale all’unanimità ha deliberato per il riconoscimento dell’M.C.S. quale malattia rara.
Siamo orgogliosi di Voi e del vostro agire unanime (in quella seduta l’articolo 12 è stato il solo ad avere 49 voti su 49 aventi diritto) sono rimasti però da definire, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge (pubblicata nel B.U.R. 27 del 22 Marzo) punti importanti dei quali vi chiedo con forza, a nome anche dalle tante persone ammalate con le quali sono in quotidiano contatto, a che punto si è con:

 - L’individuazione della sede del centro di riferimento per la cura della sensibilità chimica multipla;

- Gli ulteriori presidi destinati alla diagnosi e cura della sensibilità chimica multipla;

- La dotazione organica e le risorse finanziarie necessarie al funzionamento dei presidi;

 - I criteri per l’esenzione dal ticket per la diagnosi della sensibilità chimica multipla e le terapie per la cura della stessa.

 Capisco benissimo che vi sono molti altri temi importanti ed urgenti, così come mi rendo conto che non è facile ne immediato per voi avere gli strumenti per individuare al meglio, per le ammalate di M.C.S., il top di ogni paragrafo sopracitato, tra cui il centro di riferimento.
Ed è proprio su questo punto che mi permetto di farvi presente che per le ammalate di M.C.S. dover essere visitate, fatte oggetto di colloqui, prelievi, esami, test, presso una struttura che non abbia un percorso “dedicato” e “bonificato”, e che sia in agglomerati urbani molto trafficati e cementificati è alquanto deleterio per la loro salute.

E’ chiaro che spetta a Voi decidere quale/i struttura/e ritenete idonee, ma ritengo corretto esporvi le mie argomentazioni, confortato anche dal fatto che nella seduta del 3 Marzo, come già detto, avete votato all’unanimità, e che purtroppo conosco molto bene la patologia in oggetto.

Cordialmente

Claudio Fiori V
ia Montenero 33 31017 Crespano del Grappa (TV)

 


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