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A DE GASPERI di Virginia Iacopino

Di Autori vari (del 15/09/2014 @ 13:09:59, in Pensieri, linkato 920 volte)


A De GASPERI, pur essendo uno statista di grande calibro, si deve attribuire la diaspora dei "terroni". Egli, alle prese con i terribili problemi della ricostruzione economico-sociale del Nord, ebbe un "lampo di genio": con la Germania e il Belgio barattò tonnellate di carbone, al prezzo scontato del Nord-Europa, con migliaia di disoccupati, di braccianti " agiornate", agricoltori, che a malapena biascicavano il dialetto, costituivano manodopera di basso macello e bassa paga; venivano presi in giro e chiamati "ricchioni", abitavano in luride baracche, ex campi di concentramento; non potevano licenziarsi in anticipo, secondo il contratto, che avevano firmato col segno della croce; venivabo multati anche quando si assentavano per un solo giorno perchè febbricitanti e privi di forze. Trivellavano per 6 ore in spazi angusti, alti al massimo 50-60 cm. E faticavano a respirare! La loro consolazione era quando, a turno, montavano gli infissi di legno delle strutture e rimanevano in piedi. L'8 agosto 1956 alle 6,40, intrappolati nelle viscere delle miniere, a Marscinelle, atrocemente morirono 262 calabresi.; " erano giovani e forti, ma sono morti". La Calabria rurale-agricola si impoverì di più. Cari compagni, cercate di documentarvi: Quando l'occupazione agricola diminuisce, e si abbandona la terra, la Nazione si impoverisce; ciò avvenne in Calabria dal 1956 in poi. Ricordate i fratelli Bandiera? Andarono sereni incontro alla morte, cantando:" Chi per la patria muor, vissuto è assai!". Il popolo cercò le pallottole, che li avevano uccisi per conservarle come reliquie sacre. Aveva capito che la morte coraggiosa è testimonianza di verità. VIRGINIA IACOPINO
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